Il counseling è un’attività „didattica“, pedagogica, non terapeutica.
Come dice Virginia Satir: “non occorre star male per poter stare meglio”.
Di solito la scuola non insegna a comunicare in modo consapevole e costruttivo, necessario in un mondo che cambia e si aspetta da noi autonomia e competenza sociale.
Mediazione e counseling sono a disposizione di chi sceglie di farsi aiutare nel gestire frustrazioni e risolvere problemi.
Allenandoci alla consapevolezza sviluppiamo strumenti comunicativi e ci sentiamo meglio. La nostra salute migliora e con la collaborazione delle nostre “parti interne” alcuni sintomi possono sparire.
Attiviamo risorse ed energie che non sapevamo di possedere.
Impariamo a fare amicizia con le difficoltà della vita, a non stressarci per quel che non è in nostro potere cambiare, a concentrare le nostre ritrovate energie su quel che vogliamo ottenere e sul come riuscirci. Coltiviamo, consapevolmente, serenità ed empatia “cognitive”.

Nel counseling alleniamo la serenità cognitiva, l’empatia che si può imparare e che consiste nel saper vedere le cose dal punto di vista degli altri.

In particolare sono a disposizione come facilitatrice per sostenere processi creativi e progetti artistici (film, teatro, design) e scoprire le risorse nascoste dietro ai conflitti.

Fra l’altro possiamo occuparci di:

Anti-mobbing
Anti-stress
Consapevolezza
Empatia
Sviluppare la mente della pace
Soluzione di conflitti
Fare amicizia con se stessi
Comunicazione costruttiva
Ascolto attivo
Prendersi cura di sé e delle relazioni interpersonali